Introduzione

darktable, mappatura dei colori

darktable, mappatura dei colori

Per un piccolo progetto che ho realizzato mi sono trovato ad aver bisogno di una particolare fotografia.

Volevo visualizzare – dal punto di vista di un navigante – l’arrivo ad un approdo.

L’immagine è pensata come l’illustrazione di un passo ben preciso di un libro quindi deve rispettare (per come l’ho visualizzata io nella mia immaginazione) dei canoni ben precisi:

  • il mare deve essere calmo,
  • la costa deve essere montuosa,
  • la scena deve svolgersi al tramonto.

Non potevo, chiaramente, permettermi di organizzare un viaggio al mare e pagare un pescatore per farmi portare al largo (al tramonto) e fotografare la scena ma… dal momento che la fotografia non è mai veritiera ho sfruttato questa cosa ai miei fini.

Tra le numerose fotografie che ho in archivio ho recuperato questa che fa esattamente al caso mio!

Non siamo al mare e (per dirla tutta) io non sono neppure in barca.

La foto è stata scattata al Lago di Como con un forte teleobiettivo per avvicinare la sponda opposta.

La superficie dell’acqua è tranquilla e i monti si perdono tra la foschia del mattino. Molto bene! Sembra proprio la scena vista da una barca che si sta dirigendo verso la costa.

Resta il problema del tramonto.

Non potevo assolutamente transigere su questo fatto perchè il testo precisa ben chiaramente che la scena che io voglio rappresentare si svolge al tramonto.

Per fortuna, quando si parla di luce, la fotografia digitale permette quasi sempre un buon spazio di manovra. E qui entra in gioco il modulo mappatura dei colori di darktable.

Questo modulo da il meglio di sè quando si tratta di riprodurre una luce molto particolare, di atmosfera (tramonti o albe, temporali, ecc.) e su foto fatte in esterno. Nulla vieta – però – l’utilizzo più creativo con foto anche molto diverse tra di loro: i risultati potrebbero sorprendervi!

In pratica si tratta di trasferire uno schema di colori da una foto all’altra.

L’operazione in sè è molto semplice.

Apriamo una fotografia con la luce giusta, quella che vorremmo trasferire alla nostra foto di destinazione e portiamoci in modalità camera oscura.

Attiviamo il modulo mappatura dei colori.

Nella parte alta del modulo troviamo dei rettangoli ciascuno diviso in nove rettangoli più piccoli. Ogni rettangolo viene definito cluster.

Possiamo scegliere di prelevare il colore con un minimo di UNO fino ad un massimo di CINQUE cluster. Se ne selezionate uno solo la foto di destinazione avrà una forte dominante cromatica mentre se aumentate il numero di cluser verranno trasferiti anche le tonalità più tenui.

Infatti – da sinistra a destra – il modulo registra le tonalità di colore dalla più forte alla più delicata. Nel mio caso i cluser sono praticamente tutti in tono arancione perchè la foto contiene vaste aree di arancione. Notate però che gli ultimi due cluser sulla destra contengono la mappa dei toni del mare.

Per acquisire le tonalità della fotografia occorre usare il pulsante Acquire as Source (acquisisci sorgente): i cluster verranno colorati nel giro di qualche secondo.

Andate quindi sulla foto da manipolare e aprite il modulo mappatura dei colori.

Noterete che i cluster in alto hanno memorizzato i valori registrati sull’immagine precedente.

Cliccate su Acquire as target (acquisisci come destinazione) per trasferire la mappa dei colori.

La vostra fotografia si colorerà nel giro di qualche istante!

Solitamente il modulo restituisce un risultato con colori molto vivaci. Potreste, a questo punto, scegliere di mitigare un po’ l’effetto.

Ad esempio, qui sotto ho applicato una maschera di fusione in modalità normale riducendo l’intensità della maschera stessa all’85% per un effetto più naturale.

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