Come diventare un fotografo di successo

Pubblicato da Maurizio il 20/11/2023
Aggiornato il 21/11/2023
Tempo di lettura, circa 5 minuti

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Tanti pensano che diventare un fotografo famoso o di successo significhi la stessa cosa.

Non è vero!

L’essere famosi presuppone un riconoscimento dato da altri mentre il successo è qualcosa che ci riconosciamo da soli.

Io non so come si faccia a diventare famosi MA so come fare per essere un fotografo di successo.

Alcuni concetti sono già stati spiegati nel mio corso gratuito Foto IMperfette ma qui voglio riassumerteli tutti insieme.

Bene, iniziamo!

Primo passo: impara la tecnica e conosci il mezzo

Sarò molto chiaro e diretto: se non ti impegni a studiare e ad imparare la tecnica non potrai mai fare foto degne di nota.

Per poter comunicare con efficacia è necessario imparare a farlo e per farlo dovrai partire dalle basi.

Pensi di essere un artista incompreso? Credi che il tuo genio colmerà le lacune tecniche? Ti stai ingannando da solo. Probabilmente sei solo un ignorante che pensa di prendere in mano la fotocamera e iniziare a fare grandi fotografie perchè questa è una cosa che hai nel sangue, oppure perchè te lo senti proprio o per altri mille motivi.

Guarda meno talent show e studia.

Manuale di istruzioni della macchina fotografica

Il manuale di istruzioni della macchina fotografica dovrebbe essere la tua prima lettura!

Secondo passo: definisci il campo e le regole del gioco

Può sembrare banale ma se non decidiamo fin da subito che cosa vorremmo fare, non potremo mai essere soddisfatti di ciò che facciamo.

Questa lampadina me l’ha accesa inconsapevolmente un giorno mia moglie.

Eravamo in giro insieme e io cercavo la foto perfetta.

Scusa ma non sei capace di fare le foto delle vacanze come fanno tutti?

Come ho scritto anche qui sopra banale ma non scontato…

Se sei in giro per una gita con altre persone puoi fare qualche foto per documentare la giornata senza sentirti un fotografo incapace. Stai documentando una gita con lo scopo di portare a casa qualche ricordo. Obiettivo definito con chiarezza e risultato raggiunto.

Tua mamma ti chiede di scattare delle foto alla fioritura dei suoi gerani a cui tiene tanto. Quando guarda le foto si emoziona, ti ringrazia, le fa vedere con orgoglio alle amiche. Risultato raggiunto.

Tuo figlio compie 5 anni e festeggia con gli amichetti. Foto dei bimbi, del taglio della torta, dell’apertura dei regali. Una bella giornata da ricordare. Pensa quanto sarà felice lui - anni dopo - quando potrà rivedere queste immagini! Risultato raggiunto.

Fotografa famigliari o amici durante una vacanza!

Un pezzo di pellicola inserita nello scanner…

Questi sono tutti esempi banali ma la cosa funziona anche per progetti più complessi.

In quest’ultimo caso, però, potrebbe facilmente entrare in gioco anche il punto successivo ovvero

Terzo passo: accettare gli insuccessi

Ci sono due cose che un fotografo non vorrebbe mai dover affrontare al termine di una seduta fotografica:

  1. Ritrovarsi con foto scadenti/deludenti/inutilizzabili o
  2. Non aver scattato affatto

In entrambi i casi abbiamo impiegato ore del nostro tempo per ritrovarci con un pugno di mosche.

Eppure questa è una cosa normale. Se ci pensi bene è abbastanza pretenzioso pensare di realizzare qualche scatto veramente ben riuscito ogni volta che prendiamo in mano la macchina fotografica!

Diverse volte potremmo ritrovarci a tornare a casa con decine o centinaia di foto praticamente da buttare (per fortuna che uno scatto in digitale non costa nulla!) e alcune volte avremo la nostra scheda di memoria completamente vuota.

Nessuna paura. Tutto sotto controllo. Andrà meglio la volta successiva.

Non tutte le ciambelle riescono col buco. Neppure le fotografie

Non rammaricarti se una foto che avevi pensato interessante si rivela assolutamente insignificante. Saprai fare meglio la prossima volta.

Quarto passo: la foto perfetta, semplicemente, non esiste

Vorresti fare uno scatto incredibile come questo?

La ragazza afghana di Steve McCurry

La storica copertina del National Geographic con una delle foto più belle di tutti i tempi

Lui è Steve McCurry, non l’ultimo arrivato. Lui ha viaggiato per anni (ben pagato) in luoghi ostili rischiando la vita più volte.

Forse devi abbassare un po’ l’asticella e rassegnarti al fatto che una foto del genere non la farai mai.

Forse devi riguardare i tuoi obiettivi e capire se certe potenzialità le hai oppure no. Non siamo tutti in grado di raggiungere i medesimi obiettivi, se vuoi puoi è una falsità bestiale: dimenticala!

La tua foto perfetta sarà molto diversa da questa. Forse la tua foto perfetta non arriverà mai oppure pensa che

La tua foto migliore è quella che devi ancora fare

Io, che non amo fare ritratti ma che ammiro molto McCurry, penso che questa sia una mia foto molto significativa

Armand, lo zio di mia moglie

Un ritratto fatto in occasione di un compleanno. Situazione banale ma risultato degno di nota

Quinto passo: prova a raccontare piuttosto che cercare di stupire

Per rimanere sull’argomento McCurry e la sua ragazza afghana è veramente molto difficile ottenere una foto così iconica da poterla mostrare da sola e ottenere stupore e ammirazione.

Per lo stesso McCurry (e per qualsiasi altro fotografo famoso) non esistono libri o mostre dove viene mostrata una foto soltanto. La nostra ragazza afghana verrà sempre mostrata insieme ad altri ritratti simili: forse lei rimarrà la più bella ma non sarà mai sola.

Una fotografia ha senso e acquista più valore quando viene inserita tra altre immagini. Una fotografia aumenta il suo valore quando è in grado di raccontare qualcosa e raccontare qualcosa con un’immagine soltanto è praticamente impossibile.

Smetti di cercare LA foto iconica e impara a fare una buona selezione dei tuoi scatti. Non è comunque una cosa alla portata di chiunque.

Tutti noi sappiamo scrivere ma non tutti saremmo in grado di scrivere qualcosa come

Si sta come d’autunno sugli alberi le foglie

e lo stesso Ungaretti, nella grandezza di queste poche e semplici parole, non avrebbe potuto esprimere le stesse emozioni usandone una sola.

Una sequenza fotografica

Una serie di foto tutte potenzialmente buone ma non eccezionali, acquistano valore se mostrate all’interno di un contesto

Sesto passo: sii compassionevole con te stesso

Saresti in grado di sgridare severamente un bambino perchè non è in grado di guidare un’auto?

Eppure molto spesso noi siamo severissimi verso noi stessi.

Questo serve soltanto a demoralizzarci e farci sentire non all’altezza.

Cerchiamo di essere obiettivi. Che cosa possiamo e che cosa NON possiamo fare?

Non siamo professionisti ma scattiamo a tempo perso quindi - anche solo per questo motivo - non potremmo mai raggiungere certi risultati.

Teniamo i piedi per terra. Diamoci degli obiettivi raggiungibili. Riconosciamo e perdoniamo i nostri errori.

Un abbraccio ad un albero


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