Le saline di Trapani

Pubblicato da Maurizio il 26/07/2018
Aggiornato il 27/12/2022
Tempo di lettura, circa 3 minuti

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Trapani, Sicilia

Il sale ha costituito le fondamenta economiche di popoli interi.

A Trapani le saline funzionano ancora, ovviamente con sistemi industriali. Accanto alle saline produttive sono però state mantenute anche quelle storiche che oggi non vengono più sfruttate se non per attirare i turisti.

Quelle della fotografia fanno parte della riserva naturale integrale di Trapani e Paceco che è visitabile sia accompagnati da guide che per conto proprio.

Lo stabile che si vede sulla destra, con il mulino a vento che svetta, è stato trasformato in un ristorante. In questo modo si può godere di un’ottima cucina e - allo stesso tempo - di uno spettacolo veramente unico.

Oltre alle saline utilizzate per la produzione industriale a Trapani potete trovare le saline 'storiche' non più utilizzate ed ora visitate dai turisti. I mulini a vento non funzionano più ma impreziosiscono il colpo d'occhio generale. Aspettare il tramonto su questi specchi d'acqua è qualcosa di magico!

Oltre alle saline utilizzate per la produzione industriale a Trapani potete trovare le saline ‘storiche’ non più utilizzate ed ora visitate dai turisti. I mulini a vento non funzionano più ma impreziosiscono il colpo d’occhio generale. Aspettare il tramonto su questi specchi d’acqua è qualcosa di magico!

Anche in questo caso il soggetto è il tramonto

Quando si ha l’occasione di fotografare su di uno specchio d’acqua occorre sfruttare bene il riflesso sia per la gestione della luce che per la composizione della scena.

Purtroppo la zona di Trapani, molto piatta, ha quasi sempre un cielo libero da nuvole. Sarebbe stato molto bello avere delle belle formazioni nuvolose riflesse negli stagni perchè l’acqua perfettamente ferma avrebbe creato un riflesso quasi perfetto! Basta guardare il riflesso del mulino.

Quella sera, invece, avevo a disposizione solamente qualche bassa formazione in lontananza che però non guasta perchè ha aggiunto una bella linea di separazione tra il mare e il cielo aggiungendo colore.

Ho volutamente escluso il bordo della salina (tracciato con delle belle pietre di tufo vulcanico) per fare sembrare lo specchio d’acqua molto più grande delle sue reali dimensioni. Lo stagno senza bordo, inoltre, avrebbe compensato perfettamente il cielo anche se con sfumature di colore diverse.

Ho voluto abbassare la luminosità del cielo con un filtro ND graduato da 3 stop. In questo modo il cielo sembra più scuro di quanto non lo fosse in realtà e con il filtro ho anche potuto sottoesporre l’edificio lasciandolo appena visibile con in evidenza la bella illuminazione esterna. Insomma, la scena fa pensare che sia già sera inoltrata mentre in realtà c’era ancora molta luce.

Il taglio della fotografia è stato studiato anche in modo da escludere le decine di auto e di persone che si accalcavano sul piazzale alla mia destra e appena davanti all’edificio.

Un unico scatto

Decidete voi come preferite fotografare.

Io ho utilizzato un filtro graduato ma potete ottenere un risultato molto simile scattando con esposizione a forcella (braketing) e poi assemblando le immagini ottenute al computer in base alle zone di luminosità che preferite.

In questo modo avrei potuto addirittura aspettare la notte per fotografare le stelle e farle poi trasparire nella parte più alta e buia del cielo. Non sarebbe stata una foto per niente naturale ma sarebbe stato possibile ottenerla…

In ogni caso ricordate di fare sempre qualche scatto in più con regolazioni differenti: potrebbe tornarvi utile una volta a casa!


etichette: viaggi, Trapani, Sicilia



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