Maurizio Paglia
Screenshot del software darktable

Software open source e collaborazione

darktable logo

Che bello poter utilizzare un software gratuito, valido, che funziona molto bene e che si aggiorna ad ogni nuovo rilascio!

Dietro questi programmi c’è però il lavoro di persone che, spesso nel tempo libero, dedicano ore ad un progetto che li appassiona.

E’ vero che siamo tutti molto impegnati ma sarebbe veramente grandioso (e motivante per chi lo fa!) se ognuno di noi potesse contribuire in qualche modo alla buona riuscita di un progetto simile.

Quasi tutti noi usiamo Wikipedia perciò quasi tutti noi veniamo invitati, ogni anno, a dare un piccolo contributo alla causa.

Come recita l’avviso? Se ogni utilizzatore versasse 2 Euro all’anno Wikipedia potrebbe pagare i contributori più talentuosi e investire in nuovo hardware.

La mia non vuole essere una marchetta a Wikipedia (anzi io sono uno di quelli che contribuisce con più di 2 Euro/anno) ma mi piacerebbe sensibilizzarvi ad una maggiore partecipazione. Spesso la cosa si fa anche molto divertente!

Come è possibile partecipare ad un progetto Open Source per chi non fa il programmatore?

Vi svelo un segreto: i programmatori sono solo la minima parte delle persone che servono ad un progetto di questo tipo per crescere… la tipica punta dell’iceberg… servono traduttori, persone che scrivono documentazione (non necessariamente documentazione ufficiale ma anche un articolo su un blog), persone che promuovono il software stesso.

Così da un paio di anni ho deciso di partecipare attivamente ad un progetto Open Source che si chiama darktable!

In che modo?

Con quello che so fare!

Da due anni darktable ha finalmente un manuale utente in italiano grazie al sottoscritto che ha ripreso in mano una vecchia bozza abbandonata e l’ha terminata (ed ora la tiene aggiornata!).

Oggi, quindi, potete scaricare il manuale in italiano QUI oppure sfogliarlo online QUI.

In una prossima versione di darktable dovrebbe arrivare anche l’aiuto contestuale che il team sta realizzando anche grazie alla mia [molto piccola] collaborazione.

Pensate che non servono forze ingenti come qualcuno potrebbe pensare: la localizzazione di darktable in italiano è affidata a due persone. Una segue il manuale utente e l’altra traduce l’interfaccia.

Lo zoccolo duro di un progetto vasto e complesso come GIMP non arriva a dieci sviluppatori!

Provate e non ve ne pentirete!

Vuoi lasciare un commento? Ne sarei felice!

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