Maurizio Paglia
Un particolare dell'antico schedario che si può tuttora utilizzare all'interno della biblioteca Panizzi a Reggio Emilia

Riflessioni sui progetti fotografici

Ma in fotografia serve o non serve progettare?

Non sono molto convinto del fatto che i progetti fotografici siano IL metodo per aiutare un fotografo a migliorare la propria creatività.

Leggo spesso che un esercizio utile sarebbe quello di imporsi un progetto e fotografare per un certo periodo di tempo solo soggetti inerenti a quel progetto.

Questa cosa non mi convince affatto. Perchè dovrei impormi una fatica del genere se fotografo per divertimento? Con quale obiettivo?

Se l’obiettivo è quello di valutare la possibilità di fare il salto e diventare un fotografo professionista allora posso quasi condividere. In fondo il professionista fotografa ciò che altri gli chiedono di fotografare. Ma se siete dei fotografi a tempo perso e fotografate per divertimento chi ve lo fa fare?

Allora posso non progettare nulla?

Io faccio una netta distinzione tra progettare e pianificare.

La pianificazione in fotografia non può mancare!

Dovete sempre pianificare un’uscita o una sessione in studio, pensare che materiale vi serve, che luce volete, ecc.

Prima di una passeggiata con la macchina fotografica pensate almeno a cosa volete fotografare (il centro città, le bancarelle di un mercato, la gente al parco) perchè rischiate di tornare a casa con decine di foto inutili…

La pianificazione in fotografia, quindi, è necessaria.

Quello che non ritengo assolutamente necessario è imparare a scattare unicamente per seguire un progetto definito.

Il progetto posteriore

Se siete agli inizi la cosa può risultare più difficile, ma se fotografate da un po’ di tempo ritengo invece molto più divertente e creativo realizzare dei progetti posteriori, ovvero cercare di catalogare le vostre fotografie per macro argomenti.

Una volta trovato un filo conduttore battezzatelo con un nome caratteristico (io ho scelto di usare il latino!) quindi divertitevi a raggruppare le vostre vecchie foto e ad aggiungere quelle nuove. Sarà come comporre un album. Vi divertirete!

Dal momento che vi troverete a raccogliere immagini scattate anche a grande distanza di tempo l’una dall’altra, questo metodo vi permetterà inoltre di osservare e valutare la vostra evoluzione come fotografi e vi aiuterà moltissimo a capire come fotografate!

Quindi il mio personale suggerimento per chi è agli inizi è quello di non fotografare facendosi guidare da un progetto preciso. Pianificate l’uscita che volete fare ma non pianificate di fotografare una cosa soltanto!

Potreste perdere molti scatti

Se non siete professionisti e decidete di fare un viaggio importante (e costoso) perchè volete limitarvi concentrandovi solo un progetto ben definito?

In viaggio siate dei fotografi poliedrici! Fotografate tutto ciò che vi interessa e portate a casa tutti i files che le vostre schede di memoria sono in grado di contenere! Una volta a casa sarete in grado di selezionare, eliminare e quindi sviluppare solo gli scatti più belli. Da un viaggio solo potranno nascere più progetti posteriori e alcune immagini potrebbero entrare a far parte di un progetto già esistente.

Quando ho avuto l’occasione di fare una settimana in Russia non mi sono neppure sognato di preparare un progetto su Lenin, o sul post-socialismo o sull’architettura delle cattedrali ortodosse! Ho fotografato tutto ciò che mi interessava e quindi paesaggi, tramonti, chiese, palazzi, strade… ho fatto scatti multipli per realizzare delle foto panoramiche (questo è un po’ il mio chiodo fisso) e scatti con l’idea di trasformarli in immagini in bianco e nero.

Non fingetevi professionisti!

Andate con la mente libera e gli occhi aperti e godetevi il vostro viaggio anche se si tratta di una giornata soltanto. Siate voi stessi e divertitevi! Scattate in più occasioni: non porterete a casa la foto del secolo (anche se questo non si sa mai…) ma sicuramente avrete dei bellissimi ricordi.

Se andate da soli non ci saranno molte difficoltà per gestire il vostro tempo. Se viaggiate in compagnia di amici o con la famiglia non abbiate il timore di riservare un po’ di tempo alla fotografia. Magari se decidete di fotografare un’alba non sarà un problema per nessuno mentre per un tramonto o un altro momento particolare della giornata potrebbero esserci un po’ più ostacoli.

Dichiarate le vostre intenzioni in anticipo e prendetevi dei momenti per qualche foto seria.

Vi assicuro che tornerete a casa con il massimo risultato!

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