Introduzione

Esplorazioni domestiche

Ovvero, siamo proprio sicuri che il nostro pianeta sia stato esplorato per intero?

Esplorazioni domestiche

Sembra veramente che del nostro pianeta sia stato scoperto ed esplorato fino all’ultimo fazzoletto di terra sull’isola più remota.

Sembra che i satelliti che ci orbitano, invisibili, sopra la testa siano in grado di vedere tutto e tutti.

Sembra addirittura (questa cosa mi suona però un po’ ridicola) che ci sia un turismo online di gente che va a visitare certi luoghi usando il PC e le mappe satellitari…

A dir la verità io invece ritengo che il mondo sia praticamente tutto da scoprire!

I paesaggi montani sembrano sempre disabitati ma non è così! La presenza dell'uomo è sempre presente e, spesso, ben visibile.
I paesaggi montani sembrano sempre disabitati ma non è così! La presenza dell’uomo è sempre presente e, spesso, ben visibile.

Infatti, dal mio punto di vista, tutto ciò che io non ho visto non posso certo dire che sia stato esplorato…

Partiamo quindi a piedi per qualche ora di esplorazione nelle immediate vicinanze di casa.

Se volete approfondire la mia idea del viaggiare a piedi potete leggere questo articolo.

Nonstante il nostro territorio sia fortemente antropizzato restano dei vasti ambienti dove la presenza dell’uomo non è così evidente. Questo accade – ad esempio – in montagna.

E' possibile trovare boschi dove la natura fa il suo corso senza che l'uomo intervenga. Gli alberi fanno il loro corso vitale e, al termine, diventano nutrimento per il bosco nel suo insieme.
E’ possibile trovare boschi dove la natura fa il suo corso senza che l’uomo intervenga. Gli alberi esauriscono il loro ciclo vitale e, al termine, diventano nutrimento per il bosco nel suo insieme.

Il nostro Appennino (l’Appennino Tosco-Emiliano, nel mio caso), oltre ad essere molto bello per chi vuole prendersi il tempo di visitarlo, si presta a lunghe passeggiate non troppo impegnative.

Cosa troveremo nel corso della nostra esplorazione?

Innanzitutto avviciniamoci al territorio con molto rispetto!

Le segnalazioni relative ai sentieri sono sicuramente uno dei segni più visibili della presenza umana. Questa caratteristica viene tramandata da generazioni; nessuno si vuole perdere in un ambiente inospitale...
Le segnalazioni relative ai sentieri sono sicuramente uno dei segni più visibili della presenza umana. Questa caratteristica viene tramandata da generazioni; nessuno si vuole perdere in un ambiente inospitale…

Teniamo sempre presente che le aree private sono spesso presenti anche in montagna e che non sono sempre segnalate in modo chiaro. Potremmo quindi trovarci a camminare sulla proprietà di qualcuno senza saperlo.

Assicuriamoci anche che il nostro rispetto per l’ambiente comprenda la consapevolezza di lasciare tutto come si trova quindi di non abbandonare rifiuti (dovrebbe essere scontato ma quanta spazzatura si trova in giro!) e neppure di interferire strappando fiori, spezzando rami, spostando pietre…

Se vi muovete vicino a casa sarebbe una buona abitudine uscire sempre con un sacco per la spazzatura che potete usare per la vostra e anche per quella di tutti i passeggiatori meno civili di voi…

Non giustificatevi con il fatto che la carta è biodegradabile! Portatevela a casa vostra e gettatela nei contenitori: seguirà un percorso decisamente più virtuoso.

Le scarpe barefoot che abbiamo usato per la nostra passeggiata. In questo modo la camminata è naturale e il contatto con la terra più stretto e simile a ciò che provavano i nostri avi percorrendo gli stessi sentieri.
Le scarpe barefoot che abbiamo usato per la nostra passeggiata. In questo modo la camminata è naturale e il contatto con la terra più stretto e simile a ciò che provavano i nostri avi percorrendo gli stessi sentieri.

Se passeggiate usando un bastone evitate di trastullarvi usandolo come una mazza contro tutto ciò che incontrate. Che bisogno avete di picchiare contro un tronco d’albero? Lo state traumatizzando. Perchè frustare l’erba? Potreste spezzare fiori e funghi. Che motivo avete di stuzzicare rami e siepi? Potrebbero ospitare tane e nidi.

Sulle pendici delle prime colline non è difficile trovare coltivazioni. In questo caso la precisione e l'ordine dei filari di vigna rendono il tutto decisamente poco invadente.
Sulle pendici delle prime colline non è difficile trovare coltivazioni. In questo caso la precisione e l’ordine dei filari di vigna rendono il tutto decisamente poco invadente.

Usate invece gli occhi e cercate di assimilare l’ambiente che vi circonda: il suo lato selvaggio e il lato che l’uomo ha piegato a suo uso e consumo.

E di quest’ultimo cercate di osservare quello fatto con rispetto per l’ambiente stesso e quello fatto con violenza.

Sapete che fiore è questo? Che bisogno c'è di andare ad esplorare una foresta pluviale quando non sappiamo neppure riconoscere ciò che troviamo fuori dalla porta di casa?
Sapete che fiore è questo? Che bisogno c’è di andare ad esplorare una foresta pluviale quando non sappiamo neppure riconoscere ciò che troviamo fuori dalla porta di casa?

Siate curiosi di ciò che vi circonda. Se iniziate a guardare le cose con meno superficialità vi accorgerete che, in realtà, non conosciamo così bene il territorio che viviamo tutti i giorni. Sapete dare un nome a tutti i fiori che vedete in un campo?

Siamo molto lontani dal tempo in cui i nostri avi vagavano per la campagna in cerca di erbe medicali ma oggi non sappiamo neppure riconoscere una cicoria selvatica!

La corteccia tagliata da un filo di ferro lasciato dall'uomo. La natura si riappropria sempre di ciò che è suo: in questo caso il filo è diventato un comodo ponte sospeso per formiche.
La corteccia tagliata da un filo di ferro lasciato dall’uomo. La natura si riappropria sempre di ciò che è suo: in questo caso il filo è diventato un comodo ponte sospeso per formiche.

La nostra presenza (o invadenza) sarà ben visibile in qualsiasi esplorazione domestica. Potete trovare dei segnali molto deboli o molto forti. Tanto dipende dai materiali utilizzati e da come sono stati utilizzati e tanto dipende dal tempo trascorso perchè – che a noi piaccia o no – la natura si riappropria di tutto!

Ce lo siamo dimostrati molto chiaramente durante l’emergenza Covid quando – in pochissime settimane – tanti ambienti fortemente umanizzati si sono trasformati!

Come per i pià famosi templi orientali anche noi abbiamo le nostre rovine ricoperte di vegetazione. L'uomo è un animale che si stanca presto delle scomodità e tende a spostarsi in luoghi più agevoli.
Come per i pià famosi templi orientali anche noi abbiamo le nostre rovine ricoperte di vegetazione. L’uomo è un animale che si stanca presto delle scomodità e tende a spostarsi in luoghi più agevoli.

Così, domani, quando i nostri discendenti percorreranno i nostri stessi sentieri troveranno sicuramente un paesaggio diverso (nè migliore e neppure peggiore ma semplicemente diverso) e avranno la loro possibilità di esplorazione.

Auguriamoci che decidano di lasciare tracce meno invadenti delle nostre e di usare un rispetto maggiore.

Saremo anche moderni e tecnologici ma i nostri bisogni più antichi riescono ad emergere (se ci troviamo nella giusta situazione). Anche noi abbiamo appoggiato un sassolino a testimonianza del nostro passaggio.
Saremo anche moderni e tecnologici ma i nostri bisogni più antichi riescono ad emergere (se ci troviamo nella giusta situazione). Anche noi abbiamo appoggiato un sassolino a testimonianza del nostro passaggio.