Maurizio Paglia
Fabrizio Bixio Barbieri durante una delle sue performances

Swing italiano e fotografia

La fotografia e il ballo

Oltre a fotografare mi piace anche ballare. Non sono molto bravo ma anche in questo caso vale sempre la regola l’importante è divertirsi

Fabrizio Bixio Barbieri durante una delle sue performances
Fabrizio Bixio Barbieri durante una delle sue performances

Quindi perchè non provare a mettere insieme ballo e fotografia?

Il concerto di Bixio & the Crooners era l’occasione perfetta! Avrei provato a mettere insieme le due cose.

Mi interessava avere delle inquadrature molto strette per isolare Bixio dal contesto: volevo fare una sorta di ritratto ma che non fosse ambientato. I palchi dei concerti sono spesso sovraccarichi di oggetti che, insieme alle luci, possono creare delle forti distrazioni se non vengono gestiti bene (ad esempio sfocandoli al massimo).

Ho quindi montato il mio teleobiettivo facendo attenzione a non avere nulla sullo sfondo. In questo caso la fortuna mi ha anche aiutato perchè il palco non aveva un fondale e quindi il cielo notturno ha creato uno sfondo perfettamente nero. Le luci dello spettacolo hanno fatto il resto facendo sembrare le immagini quasi delle fotografie realizzate in studio.

Il teleobiettivo, inoltre, mi ha permesso di scattare da una certa distanza senza costringermi ad avvicinarmi troppo. Questa è una cosa importante perchè i palchi delle esibizioni (anche se si tratta di una festa di paese) sono sempre piuttosto alti e un’ottica corta vi costringe ad avvicinarvi troppo al vostro soggetto: vi troverete così a fotografarlo dal basso deformandolo completamente!

Che lo spettacolo abbia inizio!

Preparatevi a dover buttare molti scatti.

Fabrizio Bixio Barbieri durante una delle sue performances
Fabrizio Bixio Barbieri durante una delle sue performances

Occorrerà essere veloci e utilizzare lo scatto a raffica perchè non sapete mai esattamente che cosa succederà da lì ad un attimo dopo.

Alzate gli ISO della vostra macchina. Non dovrete mai usare valori altissimi perchè il palco è sempre ben illuminato perciò il rumore digitale sarà sempre piuttosto contenuto. Se necessario sarà sempre possibile rimuoverlo in post-produzione.

Aprite il diaframma al massimo e fregatevene se la teoria vi dice di non farlo pena pericolo di aberrazioni: in questo caso non avete bisogno di avere una super nitidezza e, comunque, nessuna aberrazione rovinerà una fotografia di questo tipo.

Fotografate in verticale se volete isolare ancora meglio il vostro soggetto. Il taglio verticale è comunque quello più adatto per la fotografia di persone.

Non è necessario muoversi tanto anzi, io vi consiglio di rimanere fermi in un posto per un po’ di tempo: sarà l’artista a muoversi e si muoverà anche troppo 🙂

Cercate di curare l’inquadratura. Non fate come quelli che scattano sempre con molta abbondanza e poi ritagliano in post-produzione, è tutto lavoro in più. Siete lì con l’occhio attaccato al mirino… perchè non cercate di fare al volo una bella inquadratura? Poi potrebbe essere necessario fare un minimo ritaglio (nelle due foto qui sopra ho ritagliato una piccolissima parte di immagine) ma penso sia sempre meglio ritagliare con il bisturi che con l’accetta.

Se la cosa vi piace mettetevi alla prova anche con altri tipi di spettacolo: una commedia a teatro, un artista di strada, una coppia di ballerini che si esibiscono.

(Ringrazio Fabrizio Bixio Barbieri per la gentile concessione all’utilizzo della sua immagine. Bravo Bixio! E’ sempre un piacere ascoltarvi)

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