Maurizio Paglia
Una piccola finestra ornata con un vaso di fiori rompe la regolarità delle pareti colorate.

Divagazione sulle finestre

Le finestre mi attraggono.

Non so esattamente perchè… forse mi piace la loro geometria, forse il fatto che sono un passaggio verso qualcosa (solitamente verso la luce).

La finestra rappresenta anche un confine: il confine tra l’interno e l’esterno, due mondi spesso molto diversi. La finestra chiusa è un confine invalicabile mentre quella aperta non lo è.

La finestra, insomma, è anch’essa una soglia (come la porta) ma più preziosa, più difficile da attraversare.

Le finestre vengono ornate, abbellite, dipinte, pulite, protette; le finestre venivano rappresentate anche nelle tombe antiche come simbolo di passaggio o semplicemente per essere godute dal morto anche nella vita eterna.

La finestra può essere vista anche come una cornice per il paesaggio esterno quindi, logicamente, verrebbe spontaneo pensare che un fotografo (amante e cultore della luce) possa essere normalmente attratto da questo.

Invece per me è diverso.

A me piace la finestra vista dall’esterno perchè solitamente NON da accesso a ciò che c’è dall’altra parte. La finestra cela sempre qualcosa di personale e di intimo. E’ un passaggio ben custodito e noi possiamo solo immaginare che cosa si troverà dall’altra parte…

Ricchezza o povertà, gioia o dolore il punto è che non potremo saperlo mai ma, proprio per questo, ogni finestra può raccontare ad ognuno di noi una storia sempre diversa.

Le finestre mi piacciono e quando mi capita l’occasione le fotografo.

Vi lascio una piccola selezione delle mie finestre

Vuoi lasciare un commento? Ne sarei felice!

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: