Curriculum VitaeIl mio CV artistico

Per i curiosi ho stilato una sorta di CV con il percorso della mia formazione fotografica.

Inizio a fotografare da bambino, per gioco.

La mia macchina fotografica era una Ferrania Eura.

La Eura sembra qualcosa trovato nel fustino del detersivo (quelli della mia età sanno perfettamente cosa voglio dire). E’ in plastica dura e lucida con una tracolla talmente rigida che può tagliarti la pelle del collo se non usi un po’ di attenzione. Due diaframmi (sole e nuvoloso) e il pulsante di scatto. Ghiera per la regolazione della messa a fuoco (a spanne). Fine.

La mia prima reflex arriva a quindici anni circa. E’ una Mamiya ma non ricordo il modello. Scatto unicamente diapositive perchè sono quelle che costano meno.

La Mamiya diventa lo strumento per documentare le prime vacanze con gli amici. Divento il fotoreporter ufficiale dei nostr imomenti spensierati!

Il corpo, purtroppo, è andato distrutto in un incidente.

A diciotto anni (e dopo la rottamazione della Mamyia) arriva un corpo Nikon FM. Inizia la mia prima vera sperimentazione seria.

Acquisto una bobinatrice e qualche decina di metri di pellicola bn (sempre per motivi di budget…).

Uno zio ha una piccola camera oscura in casa e ho dunque la possibilità di sviluppare i miei negativi e le mie stampe. Il processo di sviluppo mi piace, l’odore degli acidi sa molto di vintage…

Ad un certo punto, il vuoto!

Abbandono completamente la fotografia per anni.

Il lavoro? i figli? altri impegni? forse solamente pigrizia. Non ricordo esattamente e il motivo preciso non è neppure così importante. Il punto è che la fotografia non è più nei miei pensieri.

Un giorno, passeggiando in città, sento una reflex scattare.

Il rumore dello specchio che si alza e si abbassa riaccende improvvisamente la necessità di prendere in mano una macchina fotografica.

Siamo già nel pieno dell’era digitale quindi mi metto alla prova con la nuova tecnologia e acquisto una Nikon D3100.

2011

Porto a termine un corso base con Nicola Romani per imparare ad utilizzare una macchina digitale. Un corso con impostazione quasi militare ma che mi ha insegnato a capire come affrontare (tecnicamente) le situazioni più complesse e disparate!

Borghetto (MN) 2011

2012

Quindi è la volta di Enrico Lodi. Con Enrico approfondisco l’utilizzo del mezzo, per me praticamente nuovo, e inizio ad affrontare in modo più serio la fotografia dal punto di vista artistico.

Appennino modenese 2012

2015

Un workshop con Marzia Lodi mi introduce alla ‘fotografia per raccontare’. Da questo incontro nasce un volume che viene conservato – copia unica – nella biblioteca di Luzzara.

Luzzara (RE) 2015

Oggi

Infine, nel 2018, l’incontro con Marco Scataglini mi apre le porte dei progetti fotografici, della fotografia filosofica e della fotografia alternativa.

Vaso da bonsai 2018
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