Maurizio Paglia
Un vecchio molo in cemento, rosicchiato dalla salsedine, si inoltra in mare. Sullo sfondo Favignana e Levanzo. Un modo diverso di vedere la Sicilia.

Lo smartphone e la fotografia

Finalmente si è esposto un fotografo famoso

…e ora tantissimi saranno sicuramente d’accordo con lui, anzi, lo saranno sempre stati!

Salgado afferma che lo smartphone non c’entra niente con la fotografia.

Io condivido assolutamente il suo pensiero.

Non ho niente contro lo strumento, per carità. Uso anche io lo smartphone quando non ho la macchina fotografica con me e ho bisogno di riprendere qualcosa al volo, così come mi capita di usarlo per fare prove ed esercizi.

Quello che non mi piace dello smartphone è che oggi tutti pensano di essere diventati fotografi… niente di più falso!

Di fotografie – oggi – se ne vedono ben poche! Intendo fotografie vere, quelle che ti riempiono la testa ed il cuore. Quelle che ti fanno pensare, che ci ragioni anche il giorno dopo per capire perchè quella e non un’altra.

Quelle che testimoniano qualcosa, che lasciano il segno, che parlano di cose che non ci sono più o che sono così diverse da essere irriconoscibili, che diventano memoria (per usare le parole del grande fotografo)

E oggi?

Oggi ci si vuole uniformare a più non posso.

Scatto una foto insignificante e giù con effetti vintage, filtro bellezza, preset di software per l’elaborazione grafica che non so neppure da che parte si inizia…

Almeno la mia foto insignificante sarà una foto insignificante ma con i colori alla moda (perchè in fondo è la moda che ci interessa), tanto insignificante che dopo dieci minuti non esisterà più neppure per me!

Se qualcosa non vale niente per te non vale niente per nessuno.

Mi dicono che oggi circa 800.000.000 (ottocentomilioni) di fotografie vengono caricate su Internet ogni giorno. Quanta fatica sprecata! Quanto spazio su disco inutilmente occupato!

C’è una soluzione?

Non saprei neppure se a tutto questo serve una soluzione…

Di sicuro so che ci sono persone che la fotografia ancora la amano. Che fanno fotografie (o che, almeno, ci provano). Che mettono nelle loro fotografie l’impegno che serve a raccogliere un’immagine degna di nota.

Lasciate perdere tutto questo caos!

I vostri selfie non interessano a nessuno, ve lo assicuro.

Aprite gli occhi (e il cuore).

Ignorate le mode e cercate un sentiero non battuto.

Imparate, provate, cadete e riprovate.

Non si può mai attraversare l’oceano se non si ha il coraggio di perdere di vista la riva.

(Cristoforo Colombo)

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