Maurizio Paglia
La folla si muoveva lenta e ordinata sollevando polvere.

Il sole negli occhi

Una delle prime regolette che si imparano quando si inizia a fotografare è quella di mantenere sempre il sole alle spalle

Con il sole alle spalle, in effetti, si ottengono con poca fatica due importanti risultati: si regola l’esposizione con più facilità e si fanno delle brutte fotografie.

La regola del sole alle spalle, infatti, è qualcosa che rischia di rovinare più fotografie di quanto non possiate pensare. Non solo le appiattisce perchè non vedendo alcuna ombra la tridimensionalità dell’immagine scompare totalmente ma, ad esempio, se vi piace fare fotografia di ritratto, il vostro soggetto avrà spesso delle strane espressioni dovute al sole sparato direttamente dentro gli occhi.

Quindi, se il vostro obiettivo è quello di regolare con facilità l’esposizione, modifichiamo questa regola così: imparate come si fa ad esporre correttamente quindi fate attenzione a non avere mai il sole alle spalle.

Spostiamo la fonte di luce

Non vi voglio spiegare che cosa succederà alle vostre fotografie spostando il sole alla vostra destra o alla vostra sinistra in modo più o meno angolato: oggi vorrei raccontarvi che cosa succede quando il sole lo andrete a posizionare dritto davanti a voi!

Non vale mettere in pratica qualche stregoneria tecnologica come scattare a forcella e assemblare in post-produzione. Si tratta di scattare con il sole negli occhi. Punto.

Iniziamo a fare qualche distinguo

Quando dico avere il sole davanti intendo principalmente tre diverse situazioni:

  1. Il sole è davanti a noi ma è coperto da qualcosa oppure non è visibile perchè non è ancora sorto.
  2. Il sole è davanti a noi ben visibile ma non viene inquadrato direttamente all’interno del campo visivo (dell’obiettivo)
  3. Il sole viene inquadrato direttamente ed entra per intero nella nostra fotografia.

Il primo caso può essere gestito più o meno facilmente

Potete utilizzare – se la scena e il tempo lo permettono – uno o più filtri ND graduati come nell’immagine l’alba e la nuova luce.

Il sole sorge dietro il villagio di Tellaro visto dalla scogliera di Fiascherino. Il cielo si specchia nel mare con colori incredibili!
Il sole sorge dietro il villagio di Tellaro visto dalla scogliera di Fiascherino. Il cielo si specchia nel mare con colori incredibili!

Le fotografie dell’alba e del tramonto sono assimilabili in quanto a difficoltà nella gestione della luce diretta…

Il sole si spegne dietro il limite occidentale del golfo dei poeti. Si sente solo il leggero scrosciare delle onde sulle rocce mentre il cielo brucia.
Il sole si spegne dietro il limite occidentale del golfo dei poeti. Si sente solo il leggero scrosciare delle onde sulle rocce mentre il cielo brucia.

In entrambi i casi il sole si trovava appena sotto la linea dell’orizzonte. La luce in cielo è ancora molto abbondante e se volete riuscire a catturare l’intera gamma dinamica avete bisogno di usare i filtri graduati.

In entrambe le fotografie qui sopra è stato utilizzato un filtro ND soft da 3 EV

Il secondo caso è già più complesso

Se il sole è alto nel cielo la luce sarà veramente forte.

Parliamo, ovviamente, di cielo sereno ovvero senza nuvole a fare da schermo.

In questo caso, però, pur avendo il sole di fronte a noi lo lasciamo fuori dall’angolo visivo del nostro obiettivo. Quindi utilizziamo una luce frontale ma il disco solare rimane fuori dall’inquadratura.

Il sole accecante della Sicilia si riflette sul tipico lastricato di Erice.
Il sole accecante della Sicilia si riflette sul tipico lastricato di Erice.

Normalmente qualsiasi cosa che si viene a trovare tra di noi e la fonte di luce diventa una shilouette.

Se, però, avete la possibilità di fotografare da un punto più o meno rialzato potete evitare l’effetto da teatro delle ombre cinesi e includere nella nostra scena molti più riferimenti ben riconoscibili.

Ad esempio in questo caso è ben visibile la via del paese con la sua vita e il lastricato in pietra – pur riflettendo moltissima luce – mantiene la sua connotazione tipica del luogo contribuendo a caratterizzare e localizzare la fotografia.

Il castello di Rossena si staglia imponente dalla cime della rupe. A sinistra la sempre fedele torre di Rossenella. Il pulviscolo sospeso nell'aria calda della sera riflette la luce del sole che tramonta donando alla scena l'aspetto di un dipinto.
Il castello di Rossena si staglia imponente dalla cime della rupe. A sinistra la sempre fedele torre di Rossenella. Il pulviscolo sospeso nell’aria calda della sera riflette la luce del sole che tramonta donando alla scena l’aspetto di un dipinto.

In questo altro caso, invece, la shilouette è molto più evidente e presente sullo sfondo mentre il primo piano conserva comunque numerosi dettagli.

Qui il sole è stato tenuto fuori dal campo visivo ma è molto al limite (si trova appena fuori dall’inquadratura sulla destra) e si vede infatti l’inizio di un effetto flare ben evidente.

Il terzo caso è da valutare con attenzione

Se abbiamo il sole di fronte e vogliamo anche includerlo nell’inquadratura iniziano i problemi. Problemi non solo tecnici ma anche espressivi della foto in sè.

La qualità dell’immagine sarà molto bassa, i colori possono essere totalmente insaturi se non addirittura modificati, i flares abbonderanno.

Una danzatrice sulle sponde del fiume Po durante la manifestazione Watermap
Una danzatrice sulle sponde del fiume Po durante la manifestazione Watermap

In questo caso ho voluto immortalare la ballerina dandole una connotazione onirica. E’ difficile dire se la ballerina esce dalla luce o se la luce la sta inghiottendo. Il suo gesto potrebbe sembrare quasi una richiesta di aiuto…

Lo sfondo dietro di lei era assolutamente libero e sgombro (ci trovavamo sulle rive del fiume Po) così da poter avere un’illuminazione molto omogenea e senza alcuna ombra.

La folla si muoveva lenta e ordinata sollevando polvere.
La folla si muoveva lenta e ordinata sollevando polvere.

La foto controluce può anche diventare molto evocativa in determinate condizioni.

Al contrario di quella della ballerina – scattata nelle ore centrali della giornata – questa è stata scattata poco prima del tramonto: lo si capisce dal colore giallo intenso della luce.

La polvere sollevata dalla folla che si muove (eravamo in campagna ed era estate) crea un’atmosfera molto particolare. In questo caso il flare è evidentissimo e voluto, i volti delle persone sono vagamente riconoscibili perchè non era questo lo scopo. Volevo catturare un’immagine di migrazione: non mi interessava se di uomini o di animali (i cancelli che indicano i camminamenti potrebbero anche fare pensare ad una massa di animali…).

Sull’orizzonte rimane visibile e riconoscibile solo un tendone da circo e nient’altro. Il sole basso sull’orizzonte infatti ha cancellato completamente lo sfondo.

Gira il tuo viso verso il sole e le ombre cadranno dietro di te.
(Proverbio Maori)

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