Introduzione

Glimpse editorl’anti GIMP

Un nuovo editor di immagini o un nuovo flop del mondo OpenSource?

Glimpse editorl’anti GIMP

A fine Novembre (il giorno 22 per l’esattezza) ha visto la luce il progetto Glimpse Editor.

Di cosa si tratta?

La notizia potrebbe anche essere molto importante dal momento che Glimpse è un fork di GIMP.

Lo splash di Glimpse 0.1
Lo splash di Glimpse 0.1

Perchè c’era bisogno di un fork di GIMP?

Gli sviluppatori sono stati piuttosto chiari:

  • la prima motivazione è proprio il cambio di nome (un po’ fragile… ma ne parleremo di seguito)
  • la seconda (molto più nobile) è quella di “iniettare nuove idee, energia, contributi e denaro in uno strumento che la maggior parte di noi dà per scontato. Vogliamo anche espandere l’adozione di un grande pezzo di software libero

Iniziamo parlando di GIMP

Il fatto che GIMP abbia sofferto di enormi problemi di sviluppo è assolutamente vero e sotto gli occhi di tutti.

Il passaggio dalla versione 2.8 all’attuale 2.10 è durata anni e gli sviluppatori non hanno mai comunicato più di tanto con la comunità. Spesso e volentieri le comunicazioni erano volutamente vaghe (e, a volte, decisamente stizzite…).

Il gruppo di sviluppo (ovvero di coloro che scrivono codice) di GIMP è incredibilmente piccolo. Si tratta di una manciata di persone che, spesso e volentieri, non percepisce praticamente nulla a livello economico.

E’ pertanto comprensibile che questi volontari si siano sentiti troppo sotto pressione e abbiano fatto muro verso la comunità.

E’ però anche altrettanto vero che se decidi di collaborare ad un progetto famoso come questo dovresti anche capire che la comunità è molto numerosa e non tutti sono disposti ad accettare in religioso silenzio anni di attesa per una nuova versione del programma.

Cosa significa esattamente GIMP?

GIMP è un acronimo (quindi noi italiani scriveremmo G.I.M.P.) e significa GNU Image Manipulation Program (software per la manipolazione delle immagini rilasciato con licenza GNU).

Niente di male, quindi.

Nel mondo Open Source gli acronimi sono utilizzati molto di frequente.

Il problema è che GIMP – in lingua inglese – è una parola esistente che in italiano suonerebbe come ‘storpio‘.

Per questo motivo tante persone all’interno della comunità hanno più volte chiesto agli sviluppatori di cambiare nome al software.

Personalmente io non vedo questa necessità. GIMP ha un significato ben preciso e cambiare nome ad un software così famoso non è un passo facile.

Personalmente avrei modificato l’icona di GIMP con una più moderna e accattivante mantenendo il buon Wilber a livello di simpatica mascotte.

Avevo anche inviato diverse richieste e proposte alla comunità di GIMP ricevendo la dura opposizione già dedicata alla richiesta di cambiare nome.

Quindi il fork funzionerà?

Per questo nutro molti dubbi…

Sinceramente non credo che un software libero (quindi utilizzabile gratuitamente) debba il suo successo al nome o all’icona che utilizza.

Nome e icona sono semplicemente attributi che possono dare al software un aspetto più o meno moderno e al passo con i tempi (concordo pienamente che una grafica diversa potrebbe dare al sofrtware un aspetto più professionale).

Si tratta comunque di palliativi perchè – che piaccia o no – GIMP non è assolutamente, come molti credono, uguale a Photoshop.

GIMP è anni luce indietro rispetto a ciò che è diventato il riferimento de facto dell’industria della grafica.

Il fork, quindi, potrebbe funzionare in UN CASO SOLTANTO: occorrerebbe un’importante iniezione di fondi che permettesse la sistemazione del core e uno sviluppo più veloce e sistematico di ciò che è stato fatto fino ad oggi.

Diversamente GIMP resterà il progetto che è oggi e Glimpse si spegnerà piano piano abbandonato prima di tutto dagli utenti e, quindi, dagli sviluppatori.

Il sotware libero è una gran cosa ma ha un problema fondamentale che è un problema ENORME. Non ha una testa. Ovvero non ha un proprietario (solitamente una grande azienda) che ne pianifica la strategia e, quindi, lo sviluppo.

Ci sono alternative a questo?

Dal mio punto di vista la risposta è semplice ed è NO.

Quando devo fare un esempio virtuoso di sviluppo di software libero faccio sempre quello relativo a KDE.

KDE ha saputo restare fedele alla propria filosofia pur cambiando molto nel corso degli anni.

Eppure dietro a KDE, oltre ad una comunità di sviluppatori molto più numerosa di quella che lavora su GIMP, ci sono delle grandi aziende che lo sostengono.

C’è un bellissimo documento pubblicato in occasione dei primi vent’anni di KDE che raccoglie le tesimonianze di alcune persone chiave che hanno segnato i passi fondamentali di KDE stesso in questo lungo periodo.

E’ una lettura illuminante!

Mettendo insieme i pensieri di tutte queste persone vi accorgerete che KDE basa il suo successo su tre pilastri principali:

  1. Ascolto attento del cliente (ovvero degli utenti)
  2. Nessun timore ad accettare finanziamenti ma…
  3. … restare sempre fedele a sè stesso e alla propria filosofia.

Per concludere

Non sono affatto convinto che questo fork sia una soluzione: penso invece che sia solo l’ennesimo dispendio di energie e che dunque non porterà a nessun risultato importante.

Spero di sbagliarmi.

Auguro comunque a Glimpse editor uno splendido futuro così come lo auguro a GIMP.

Che vinca il migliore (e così sarà).

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