Maurizio Paglia
Screenshot del software GIMP

GIMP 2.10

Logo di GIMP
Logo di GIMP

Finalmente, dopo una lunga attesa, GIMP 2.10 è qui!

A parte la rinnovata interfaccia utente che ricalca quella oggi in voga tra i programmi di elaborazione grafica, le grosse novità sono ben nascoste agli occhi degli utenti.

Prima tra tutte il passaggio alle librerie grafiche GEGL che dovrebbero, a detta degli sviluppatori, rendere il futuro lavoro di sviluppo più semplice e rapido. In effetti 6 anni per passare dalla versione 2.8 alla 2.10 possono sembrare veramente troppi! Però se consideriamo il salto tecnologico che uno sparuto gruppo di sviluppatori part-time ha fatto fare al software dovremmo essere più che soddisfatti.

Gli appassionati di fotografia hanno ora finalmente qualche modulo dedicato a loro: regolazione dell’esposizione, luci e ombre, high-pass e un nuovo sistema per assemblare le foto panoramiche.

Lo stesso passaggio a GEGL ha portato grossi vantaggi a chi vuole fare sviluppo fotografico con una certa qualità: fino ad oggi, ad esempio, non era possibile lavorare in spazi di lavoro con profondità di colore superiore a 8 bit!

Inoltre è possibile verificare l’effetto di un filtro con una visualizzazione dell’immagine prima/dopo mediante scorrimento del mouse.

Un’altra importantissima novità è che ora potrete gestire anche i files raw direttamente da GIMP utilizzando – come fosse un normale plugin – un software specializzato.

Ovviamente, per quanto mi riguarda, la scelta è caduta immediatamente sull’amato darktable

Avviate GIMP e tentate di aprire un file raw.

Verrà avviato darktable o RawTherapee (secondo le vostre impostazioni) che vi permetterà di sviluppare il negativo digitale.

Al termine di questa operazione chiudete l’editor raw e vi ritroverete l’immagine sviluppata in GIMP!

Semplice ed efficace!

Grosse soddisfazioni in arrivo?

Sembrerebbe proprio di sì.

Il ramo di sviluppo 2.11 è già stato aperto e il GIMP-team promette che ora, grazie anche alla nuova struttura del software, non sarà più necessario attendere tanto tempo per portare miglioramenti e novità sul ramo stabile per la gioia dei numerosi utenti.

Vorrei cogliere l’occasione per ricordare che GIMP è gratuito ed opensource e che sarebbe quindi molto utile partecipare al progetto come finanziatori (basta una piccola cifra) o come supporto sia per lo sviluppo vero e proprio che per le traduzioni, la stesura dei manuali e tante altre attività di sviluppo e promozione che potrebbero aiutare GIMP a crescere sempre più.

Grazie

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