Gioco di squadra

In un mondo che va sempre più verso la concorrenza sfrenata, l'individualismo, il dover emergere a tutti i costi mi hanno raccontato una bella storia che vorrei riportarvi.

Non so se la storia sia vera o costruita: in entrambi i casi mi è piaciuta molto ed è l'ennesimo esempio (se mai ce ne fosse ancora bisogno) che dimostra come le cose possano essere cambiate con un piccolo sforzo da parte di tutti (vedi anche il mio articolo 'Il metodo antistronzi').

Dato che di mestiere non faccio lo scrittore perdonatemi eventuali errori; mi sono concentrato cercando di rendere chiaro il messaggio da trasmettere. Buona lettura:

Una squadra di volley di un college americano vince il titolo ininterrottamente da 14 anni!
In un periodo di tempo così lungo la squadra ha subito più di un cambio generazionale pertanto la serie di vittorie non può semplicemente essere attribuita ad un gruppo eccellente…

Un giornalista decide di indagare per scrivere un articolo e si reca al college chiedendo di poter parlare con l’anziano allenatore.

La domanda di rito viene posta senza esitazione: “Qual è il segreto di tante vittorie?”.
L’allenatore ci pensa un po’ e poi afferma di non aver nessun segreto particolare. Però il giornalista è giovane e gli è simpatico così lo esorta ad andare a parlare con il capitano della squadra: forse lei sarà in grado di dargli qualche informazione in più.

Il capitano è una bella ragazza che, sorridente, risponde di buon grado alle domande del giornalista.
Anche lei, però, alla domanda riguardante il segreto di tante vittorie appare pensierosa: “Noi non abbiamo segreti!” poi però afferma: “Un momento… forse qualcosa c’è! Non è proprio un segreto ma qualcosa che ci tramandiamo da sempre e non so neppure dirle chi è la persona che ha iniziato questa cosa…”.

Il giornalista è sempre più curioso e incalza la ragazza. Vuole scoprire il motivo di tanti successi!
La ragazza spiega con calma: “Quando passo la palla ad una mia compagna lo faccio in modo che lei possa segnare il più bel punto della sua vita!”

Il giornalista appare perplesso: “…ma in questo modo lei si ‘annulla’ per la sua compagna…”
La ragazza non si scompone: “Io lo faccio verso tutte le mia compagne e con tutti i palloni che gioco”.
Il giornalista sembra non capire: “Così lei mi vuole far credere che il capitano di una squadra si deve adoperare per il bene di tutti gli altri?…”.

La ragazza sorride: “Vede, tutte noi giochiamo in questo modo. Ognuna delle mie compagne cerca di passarmi la palla per permettermi di fare il più bel punto che io abbia mai realizzato.
In questo modo io posso addirittura smettere di pensare a me stessa perché sono sicura che qualcun’altra lo sta facendo al mio posto e devo solo concentrarmi a segnare”.

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