Addio Colonnello
Nulla si crea e nulla si distrugge.
Niente descrive meglio la serata del 30 maggio.
La musica era intorno a noi da tempo: durante lo studio della grafica che doveva essere abbastanza western ma non troppo, durante il lavoro di selezione dei brani da diffondere durante il concerto per catturare meglio il pubblico e poi fischiettata in macchina mentre ci si accingeva ad una pesante giornata lavorativa.
Ed ora... la musica è ancora qui! Mi è entrata nella testa e non se ne vuole andare. I miei occhi non vedono lo spettacolo dell'orchestra immersa nel buio della chiesa, le mie orecchie non sentono il respiro dei musicisti ma la musica è ancora qui.
Il lavoro, comunque, non è finito. Occorre selezionare e sistemare le foto, lavorare sulle riprese e... preparare una piccola sorpresa che mi auguro di poter pubblicare presto.
Per tornare alla serata sarà ben difficile riportare, con le parole, tutto ciò che è successo in due ore molto intense... e non solo! Per chi ha avuto la fortuna - come me - di poter assistere anche alle prove, di poter girovagare dietro le quinte di poter scherzare con i musicisti poco prima di dar fuoco alle polveri!
Io ero nervosissimo: come non lo ero da molto... la bella stagione e l'inizio del primo vero ponte estivo non ci avrebbe certo aiutato con il pubblico: saremmo stati in grado di riempire la chiesa come lo scorso anno? Inoltre il nostro stretto gruppo di amici era lì per ricordare una persona cara. Il concerto aveva un secondo più profondo fine: saremmo stati in grado di uscirne a testa alta?
Il pubblico non ci ha deluso in quanto è intervenuto numeroso e, soprattutto, deciso a dar spettacolo a sua volta: indimenticabile il dialogo con il Maestro quando, nel silenzio della sala, si è rivolto ai partecipanti seduti nell'ombra dicendo: '... veramente, lo spettacolo a questo punto sarebbe finito...' Tutti in piedi ad applaudire e acclamare facendo capire molto chiaramente che non si sarebbero accontentati di un bis soltanto!
I musicisti sono stati fantastici: all'altezza, come sempre. Non posso dire perfetti perchè toglierei qualsiasi margine di miglioramento ma sicuramente molto vicini alla mia idea di perfezione.
Le loro tenute completamente nere all'interno della chiesa oscurata rendevano la scena lontana da questa Terra. Non esisteva niente fuori dall'alone di luce che illuminava dall'alto questi fabbricatori di musica: non c'era il pubblico, le auto nel parcheggio, le case con le TV accese, niente se non le note che risuonavano nella navata dall'acustica da tre secoli perfetta.
La cura dedicata alla scenografia (grazie, Giglio) è stata tanto sobria quanto efficace. L'idea di tenere il pubblico al buio illuminando solo l'orchiestra e alcuni particolari della chiesa è stata azzeccatissima. Ottimo il colpo d'occhio alla platea quando, durante il brano Mission, parte della navata è stata illuminata da un faro altissimo che rendeva tutti simili a fantasmi. Bella l'idea di inserire - al punto giusto - l'audio di spezzoni di film che hanno coinvolto ancora di più la gente.
Appena possibile pubblicherò la relativa galleria di immagini anche se, per chi quella sera era là con noi, anche la più bella delle fotografie non sarà in grado di spiegare cosa sia successo veramente fra quelle antiche mura.
Terminato lo spettacolo, e terminate le fotografie, ho potuto finalmente sedermi in disparte vicino all'orchestra. La tensione ha iniziato a scendere: ascoltavo i bis seduto come gli altri, la serata era quasi finita.
Rilassato, comodo sulla mia panca di legno ho potuto applaudire i musicisti come si meritavano.
Dopo tanta attesa e tanta preparazione il concerto era finito.
E i miei occhi erano lucidi.



Commenti
Addio Colonnello
Sono qui, ormai ad una settimana dall'evento, seduto sulla mia scrivania intento a lavorare e.. mi sorprendo, ancora una volta a fischiattare qualche brano del concerto di sabato scorso.. soprattutto lo struggente assolo della tromba ne "la resa dei conti"(?).. questa musica è ormai radicata in me.. e chi la vuole cacciare!! L' unico a lamentarsi è qualche mio collega, che col presunto fastidio di sentirmi intonare questi brani maschera probabilmente il dispiacere per non essere riuscito a venire a vedere di persona.. se lo avesse fatto intonerebbe con me qualche brano!!
E' difficile aggiungere altro a quello che ci siamo già detti.. se non che avere degli amici come voi amplifica enormemente il significato e l'importanza di una bella esperienza come questa.
E' vero, mi sento privilegiato perchè li ho suonati, questi brani, ma poter suonare non è molto se non è accompagnato dalla possibilità condividere con altri le emozioni che questa musica suscita in me..
Al prossimo incontro, amici. Marmi
Addio Colonnello
Bravo Maurizio!
Hai colto tutta l'emozione della serata nelle tue parole. Oggi, ad ormai 4 giorni dall'evento, incontro ancora persone che si stupiscono di quanto sia stata bella quella serata e, soprattutto, di quanto siano stati bravi i musicisti e chi, nell'ombra, ha lavorato al loro fianco per raggiungere quello stupendo risultato.
Grazie per il tuo impegno, è bello sapere che si può contare su di te... sempre!
Grazie anche per quella persona che non c'é più e che, ovunque essa sia, quella sera, ma anche nei giorni precedenti, so che era lì al nostro fianco spronandoci ad andare avanti, tutto è stato bello anche per questo.
Non resta che darci appuntamento al prossimo evento.
Giglio